Il lago di Resia, situato nel cuore delle Alpi dell’Alto Adige, è un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma cela anche una storia triste che affonda le radici nel passato. Questa oasi di tranquillità è famosa per il suo campanile sommerso, un simbolo che emerge dalle acque del lago e racconta una storia di distruzione e perdita. La sua presenza, visibile anche da lontano, è diventata un’icona del turismo in Alto Adige e un punto di riferimento per chi visita questa splendida regione. In questo articolo, esploreremo la storia e le leggende legate al lago, nonché gli aspetti naturalistici e turistici che lo rendono un luogo unico nel suo genere.
Storia del lago di Resia
Il lago di Resia ha una storia che risale a secoli fa. Prima della costruzione della diga nel 1950, il lago era in realtà formato da una serie di piccole valli e villaggi. Con l’imposizione della diga, il villaggio di Curon, così come tante altre località, vennero sommersi per creare un grande bacino idrico. Questo progetto fu realizzato per soddisfare le esigenze energetiche della regione, ma portò con sé enormi conseguenze sociali e culturali. Gli abitanti furono costretti a lasciare le loro case e le loro terre, vivendo un’esperienza di esilio che ancora oggi viene raccontata. Il campanile della chiesa di San Giovanni di Curon divenne l’unico residuo visibile di quello che un tempo era un villaggio fiorente.
La decisione di inondare il paese per costruire il lago di Resia è stata controversa e ha lasciato segni profondi nella memoria collettiva delle persone. La storia triste di questo luogo è non solo una testimonianza delle sfide affrontate dagli abitanti, ma è anche un monito sui danni che possono derivare dallo sviluppo incontrollato e dall’espansione delle infrastrutture.
Il campanile sommerso
Il campanile sommerso si erge in modo pittoresco sulle acque del lago, rendendolo una delle immagini più iconiche dell’Alto Adige. L’edificio, che risale al XV secolo, ha visto eventi storici, celebrazioni e riti religiosi che oggi sembrano lontani. La vista del campanile affiorante dall’acqua rappresenta un legame tra passato e presente, un simbolo di speranza e malinconia. Durante i periodi di siccità, il campanile è completamente visibile, mentre in estate, quando il lago si riempie, emerge solo parzialmente.
Il campanile non è solo un elemento architettonico ma un faro per i turisti, i quali vengono attratti da questa curiosità storica. Durante tutto l’anno, i visitatori possono ammirare il campanile, sia da vicino, passeggiando lungo il lago, che da lontano, godendo della vista panoramica che offre la montagna circostante. Questa particolare vista ha reso il lago di Resia una delle mete più gettonate per gli amanti della fotografia e della natura.
Aspetti naturalistici e turistici
Oltre alla sua storia triste e al famoso campanile sommerso, il lago di Resia è immerso in un contesto naturalistico di grande fascino. Le acque blu del lago, circondate da montagne maestose e una vegetazione lussureggiante, offrono ai visitatori scenari mozzafiato. Questo territorio è ideale per gli amanti della natura e delle attività all’aperto, come l’escursionismo, il ciclismo e la pesca.
Inoltre, il lago diventa un luogo perfetto per gli sport acquatici, come la vela e il kite surf, attirando anche gli appassionati di sport estremi. Durante l’inverno, il paesaggio cambia completamente, trasformandosi in una meta per sciatori e snowboarder, con piste adatte a ogni livello di esperienza. Il turismo in Alto Adige ha così un’importante connotazione sportiva, e il lago di Resia è al centro di questa attrazione.
Le strutture turistiche attorno al lago di Resia sono ben sviluppate, con ristoranti, hotel e centri informazioni che accolgono i visitatori e forniscono informazioni utili per esplorare la zona. Inoltre, i percorsi didattici e le aree dedicate alla fauna selvatica rendono questo luogo non solo bello, ma anche educativo per le famiglie e le scolaresche.
La leggenda del lago di Resia
Oltre ai suoi aspetti storici e naturali, il lago di Resia è intriso di leggende e racconti locali. Una delle leggende del lago più diffuse narra di un campanile che suonava ancora il suo campanello nelle notti calme, richiamando l’attenzione di chi decideva di avventurarsi sulle sue sponde. Si dice che l’anima degli abitanti perduti del villaggio di Curon vaghi per le acque del lago, mantenendo vivo il ricordo dell’uccisione della loro comunità.
Questa leggenda ha alimentato un interesse crescente nei racconti folcloristici della zona, rendendo il lago di Resia non solo un punto d’interesse geografico, ma anche un luogo ricco di storia e di emozioni. I turisti sono spesso affascinati da queste storie e molti tornano a casa con ricordi non solo visivi, ma anche emotivi, che li fanno riflettere sulla fragilità della vita e sulla forza della memoria.
Conclusioni
In sintesi, il lago di Resia è molto più di un semplice specchio d’acqua; è un luogo che racconta una storia triste di perdita, ma anche un’ode alla bellezza e alla resistenza della natura. Il campanile sommerso e le leggende che lo circondano hanno catturato l’immaginazione di generazioni di visitatori, rendendolo un’icona non solo per gli amanti della natura, ma anche per chi è interessato a esplorare la profonda connessione tra storia e paesaggio. Con il suo mix di storicità e bellezza paesaggistica, il lago di Resia continuerà a essere una destinazione affascinante per i turisti di tutto il mondo, lasciando un’impronta duratura nel cuore di chi lo visita.
Federica Pellegrini
Solo Travel Expert
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