Successione 2026: quali eredi possono chiedere la franchigia da 1 milione e mezzo

Successione 2026: quali eredi possono chiedere la franchigia da 1 milione e mezzo

Appena apro la busta dei documenti di successione, l’attenzione cade subito sul prospetto degli eredi e sulle franchigie fiscali. La curiosità cresce: chi può davvero beneficiare della franchigia da 1,5 milioni di euro e quali dettagli normativi regolano il diritto a questa soglia esentasse?

Cos’è la franchigia nella successione?

La franchigia, nell’ambito della successione ereditaria, rappresenta la soglia di valore del patrimonio ereditario al di sotto della quale non è dovuta l’imposta di successione. Solo la parte eccedente tale soglia sarà soggetta a tassazione secondo le aliquote stabilite dalla legge. Questa misura ha lo scopo di preservare il trasferimento di ricchezze modeste tra familiari diretti, evitando un eccessivo prelievo fiscale sulle eredità di importo più contenuto.

Normativa di riferimento: Decreto Legislativo n. 346/1990

Secondo il Decreto Legislativo n. 346/1990, la franchigia di 1,5 milioni di euro per ciascun erede si applica esclusivamente al coniuge e ai figli (inclusi quelli adottivi) del defunto. Sono equiparati ai figli anche i discendenti in linea retta in caso di predecesso o rinuncia da parte dei figli.

  • Coniuge superstite (anche unito civilmente)
  • Figli legittimi, naturali, adottivi
  • Discendenti in linea retta (nipoti, solo se subentrano per rappresentazione)

Gli altri eredi, come fratelli, sorelle o parenti più lontani, hanno diritto a soglie inferiori o, in alcuni casi, nessuna franchigia. Più precisamente:

  • Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro ciascuno
  • Altri parenti fino al quarto grado: nessuna franchigia
  • Soggetti diversi (non parenti): nessuna franchigia

Chi può richiedere la franchigia da 1,5 milioni?

La franchigia da 1,5 milioni di euro spetta a:

  • Coniuge o parte dell’unione civile
  • Figli (anche adottivi)
  • Figli disabili gravi (in questo caso la franchigia sale a 1,5 milioni, anche se non rientrano fra coniuge o figli)

In caso di più figli, la franchigia si applica individualmente: ogni figlio ha diritto alla propria soglia di esenzione, che non si cumula con quella degli altri eredi.

Documentazione necessaria e procedure

Per poter accedere alla franchigia, è necessario dimostrare il grado di parentela tramite documenti ufficiali. La procedura prevede la raccolta e la presentazione di:

  • Certificato di morte del defunto
  • Stato di famiglia del defunto al momento del decesso
  • Stato di famiglia degli eredi per dimostrare la parentela
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
  • Documenti attestanti la proprietà dei beni ereditari (atti notarili, visure catastali, estratti conto bancari, ecc.)

La richiesta va presentata entro il termine di dodici mesi dalla data di apertura della successione, solitamente coincidente con la data del decesso. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la perdita del beneficio della franchigia e l’applicazione delle sanzioni fiscali previste.

Imposta di successione oltre la franchigia

Superata la soglia di 1,5 milioni di euro per ciascun erede diretto, la parte eccedente è soggetta a imposta di successione. Le aliquote applicate sono:

  • Coniuge e figli: 4% sulla parte eccedente la franchigia
  • Fratelli e sorelle: 6% sulla parte eccedente i 100.000 euro
  • Altri parenti e soggetti terzi: 6% o 8% a seconda del grado di parentela

Per esempio, se un figlio riceve in eredità beni per un valore di 2 milioni di euro, pagherà il 4% di imposta solo su 500.000 euro (2 milioni – 1,5 milioni di franchigia).

Franchigia e casi particolari

Esistono casi particolari in cui la normativa prevede specifiche agevolazioni o condizioni:

  • Figli portatori di handicap grave: la franchigia resta a 1,5 milioni, ma si applica anche per nipoti in linea retta se subentrano per rappresentazione.
  • Unioni civili: ai sensi della legge Cirinnà, il partner dell’unione civile è equiparato al coniuge ai fini della successione e della franchigia.
  • Minori e incapaci: la dichiarazione può essere presentata dal tutore o dall’amministratore di sostegno, con la stessa scadenza annuale.

Dichiarazione di successione: obblighi e scadenze

La dichiarazione di successione resta obbligatoria per tutti gli eredi, anche quando il valore dell’attivo ereditario sia inferiore alla franchigia. In questo modo, l’Agenzia delle Entrate può verificare la corretta applicazione della normativa fiscale e la spettanza delle agevolazioni richieste.

Nel 2026, la dichiarazione dovrà essere presentata telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato. Il mancato invio o la presentazione di documentazione incompleta possono comportare:

  • Perdita della franchigia
  • Applicazione di sanzioni pecuniarie
  • Accertamenti fiscali e contestazioni sull’eredità

Esempi pratici di applicazione della franchigia

Per comprendere meglio l’impatto della franchigia da 1,5 milioni di euro, ecco alcuni esempi pratici:

  • Due figli e il coniuge: Il defunto lascia beni per 4,5 milioni di euro. Ogni erede (coniuge e due figli) ha diritto a una franchigia di 1,5 milioni. Nessuno paga imposte, poiché ognuno riceve 1,5 milioni.
  • Un figlio riceve 2 milioni di euro: La franchigia copre 1,5 milioni, sui restanti 500.000 euro si applica il 4% di imposta (20.000 euro).
  • Fratello del defunto eredita 200.000 euro: La franchigia è di 100.000 euro. Sui restanti 100.000 euro si applica il 6% di imposta (6.000 euro).
  • Parente oltre il quarto grado o amico: Nessuna franchigia, imposta del 8% sull’intero valore ereditato.

Consigli operativi per gli eredi

  • Verificate sempre il vostro grado di parentela e raccogliete la documentazione necessaria prima di presentare la dichiarazione di successione.
  • In caso di dubbi, rivolgetevi a un notaio, a un commercialista o a un CAF specializzato in successioni.
  • Attenzione alle scadenze: la dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla morte del defunto.
  • Se l’eredità comprende immobili, ricordate di effettuare anche la voltura catastale e l’eventuale pagamento delle imposte ipotecarie e catastali.

Impatto della franchigia sulle scelte patrimoniali future

La franchigia da 1,5 milioni di euro rappresenta un importante vantaggio per coniuge e figli, riducendo sensibilmente il carico fiscale sull’eredità. Questo beneficio consente agli eredi di disporre di maggiori risorse economiche per la gestione, la divisione o l’investimento del patrimonio ricevuto, senza dover affrontare pesanti esborsi fiscali.

Inoltre, la conoscenza delle regole sulla franchigia può influenzare le scelte di pianificazione patrimoniale del defunto, che può valutare eventuali donazioni in vita, divisioni anticipate o strumenti di tutela degli eredi più vulnerabili.

Conclusioni

Nel 2026, la normativa sulla successione conferma la franchigia di 1,5 milioni di euro per ciascun erede diretto, offrendo una significativa esenzione fiscale a coniuge e figli. La corretta presentazione della documentazione, il rispetto delle scadenze e la conoscenza delle regole sono fondamentali per beneficiare di questa importante agevolazione e per evitare contestazioni future.

Affidarsi a professionisti esperti nel settore può essere la scelta migliore per affrontare la successione in modo sereno, consapevole e conforme alla legge.

Giovanni Esposito

Blockchain Expert

Appassionato di Fintech e decentralizzazione. Analizza i trend delle criptovalute e le applicazioni della blockchain nel business moderno, traducendo concetti tecnici in opportunità di investimento comprensibili.

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