- L'esenzione dal canone RAI per over 75 non è automatica nel 2026.
- Serve presentare una dichiarazione sostitutiva se non già fatta in passato.
- I requisiti sono: almeno 75 anni e reddito annuo sotto 8.000 euro.
- La domanda va presentata entro scadenze precise per ottenere l'esenzione annuale.
Sei seduto nel tuo soggiorno, la luce soffusa della sera illumina il tavolo su cui hai appena appoggiato la bolletta della luce. In mano stringi il tuo documento di identità, mentre il televisore trasmette un vecchio film italiano. Ti chiedi: “Quest’anno dovrò pagare il canone RAI o, visto che ho superato i 75 anni, sono esente?”
La domanda è legittima, soprattutto perché ogni anno le regole possono cambiare e c’è sempre il dubbio se l’esenzione sia automatica o serva qualche dichiarazione. Per il 2026, la risposta è chiara: se hai più di 75 anni e un reddito annuo inferiore a 8.000 euro, non sei esente automaticamente dal canone RAI. Occorre presentare una dichiarazione sostitutiva, a meno che tu non abbia già fatto domanda in passato e la tua situazione non sia cambiata. In quel caso, l’esenzione continua senza bisogno di nuove pratiche.
Se invece è la prima volta che ti trovi in questa situazione, dovrai compilare la domanda entro la scadenza prevista. Questo dettaglio fa la differenza tra dover pagare i 90 euro annui (o 9 euro al mese da gennaio a ottobre) oppure ottenere l’esenzione.
Quali sono i requisiti per l’esenzione dal canone RAI nel 2026?
Per beneficiare dell’esenzione dal canone RAI nel 2026, serve soddisfare due condizioni precise:
- Avere almeno 75 anni compiuti entro la data richiesta;
- Possedere un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro.
Non ci sono altre deroghe o soglie. Il limite di reddito non include altri familiari conviventi, ma solo te e il tuo coniuge. Se rientri in questi parametri, puoi chiedere l’esenzione.
L’agevolazione non è automatica al compimento dei 75 anni, a meno che tu non abbia già presentato domanda negli anni precedenti e la tua situazione non sia variata. In quel caso, l’esenzione prosegue senza ulteriori adempimenti.
Come si presenta la domanda di esenzione per gli over 75?
La domanda di esenzione si presenta tramite una dichiarazione sostitutiva. Puoi scaricare il modulo direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o richiederlo presso gli sportelli territoriali. Una volta compilato, va inviato secondo queste modalità:
- Tramite il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate;
- Per posta raccomandata, allegando una copia del documento di identità;
- Presso un CAF abilitato.
Le scadenze sono precise: per ottenere l’esenzione sull’intero anno 2026, la dichiarazione va presentata entro il 31 gennaio 2026. Se compi 75 anni entro il 31 luglio 2026, puoi presentare la domanda per il secondo semestre entro il 30 giugno. In quest’ultimo caso, l’esenzione partirà da luglio.
Chi presenta la domanda entro il 15 del mese vedrà l’interruzione dell’addebito dal mese successivo. Questo significa che, se agisci in fretta, puoi evitare di pagare anche i mesi restanti dell’anno.
Cosa cambia rispetto agli anni precedenti per gli over 75?
Per molti, la speranza era che nel 2026 il canone RAI per gli over 75 diventasse esente in modo automatico. In realtà, la procedura resta la stessa degli anni passati: l’esenzione richiede sempre la presentazione della dichiarazione, tranne per chi ha già fatto domanda e mantiene i requisiti.
Nel corso degli anni, la percentuale di over 75 che ha usufruito dell’esenzione è rimasta stabile. Molti però, a causa di poca informazione o per dimenticanza delle scadenze, continuano a pagare il canone pur avendone diritto.
Altra conferma per il 2026 è l’importo: il canone resta fissato a 90 euro annui, suddiviso in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna da gennaio a ottobre. Nessuna modifica sulle modalità di pagamento tramite bolletta elettrica.
La vera differenza rispetto al passato riguarda solo la continuità dell’esenzione: se hai già presentato domanda e le tue condizioni di età e reddito non sono cambiate, non devi compilare di nuovo il modulo. L’esenzione prosegue automaticamente.
Quali sono le sanzioni per chi non paga il canone RAI?
Se decidi di non pagare il canone RAI senza averne diritto, rischi sanzioni amministrative. L’importo della multa può essere pari a cinque volte il valore del canone non versato, oltre agli interessi di mora.
Le sanzioni scattano anche se dichiari il falso nella domanda di esenzione. In quel caso, oltre alla sanzione amministrativa, si rischiano conseguenze penali per dichiarazione mendace.
Il controllo avviene tramite incrocio dei dati tra Agenzia delle Entrate, INPS e fornitori di energia elettrica. Se la tua situazione cambia (ad esempio, il reddito supera la soglia di 8.000 euro), devi comunicarlo tempestivamente per evitare contestazioni.
Non rischiare: se hai i requisiti, presenta la domanda di esenzione nei tempi previsti. Così potrai guardare la TV in tranquillità, sapendo di aver rispettato tutte le regole.
Giovanni Esposito
Blockchain Expert
Appassionato di Fintech e decentralizzazione. Analizza i trend delle criptovalute e le applicazioni della blockchain nel business moderno, traducendo concetti tecnici in opportunità di investimento comprensibili.
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