- Dal 2026 anziani soli over 65 possono richiedere esenzione o riduzione TARI.
- Serve ISEE tra 8.000 e 12.000 euro e residenza anagrafica per ottenere l’agevolazione.
- Circa il 35% dei Comuni italiani già applica esenzioni o forti agevolazioni TARI.
- L’importo e le modalità di esenzione variano secondo regolamenti e tariffe comunali.
Ti sarà capitato di osservare il tuo vicino anziano, seduto sul balcone, immerso nei pensieri. Forse anche lui sente il peso delle spese quotidiane, tra cui la tassa sui rifiuti. Ti chiedi se esistano soluzioni concrete per alleggerire almeno questo carico, soprattutto per chi vive da solo e ha superato i 65 anni.
Come funziona l’esenzione TARI per anziani soli?
A partire dal 2026, se hai almeno 65 anni e vivi da solo, puoi richiedere l’esenzione totale o una riduzione della TARI. La richiesta si presenta al Comune, compilando un modulo gratuito. La maggior parte delle amministrazioni prevede requisiti precisi: età minima di 65 anni, residenza anagrafica nel territorio comunale e, di solito, un ISEE che non superi soglie comprese tra 8.000 e 12.000 euro.
Questo significa che, se rientri nei criteri stabiliti dal tuo Comune, potresti non dover pagare la tassa sui rifiuti oppure ottenere una riduzione fino al 50% dell’importo annuale.
Quali comuni italiani hanno già adottato l’esenzione?
Attualmente, circa il 35% dei Comuni italiani ha introdotto l’esenzione o forti agevolazioni sulla TARI per gli anziani soli. La situazione varia molto da città a città: grandi centri come Roma, Milano e Bologna hanno già attivato procedure specifiche.
A Roma Capitale, ad esempio, l’esenzione totale per il 2026 si richiede entro il 28 febbraio. A Milano e Bologna puoi ottenere una riduzione del 50% o l’esenzione totale se il tuo ISEE non supera i 12.000 euro. In molti altri Comuni medi e piccoli, le agevolazioni sono disciplinate da regolamenti locali, spesso con soglie ISEE più basse.
Quali requisiti devono soddisfare gli anziani per ottenere l’esenzione?
Per accedere all’esenzione o alla riduzione della tassa, di solito devi soddisfare questi requisiti:
- Età minima di 65 anni compiuti.
- Vivere da solo, risultando l’unico componente del nucleo familiare anagrafico.
- Residenza anagrafica nell’immobile per cui si richiede l’agevolazione.
- ISEE entro la soglia fissata dal Comune (tra 8.000 e 12.000 euro nella maggior parte dei casi).
In alcuni Comuni può essere richiesta anche l’assenza di altri beneficiari nello stesso nucleo o la regolarità nei pagamenti pregressi.
Qual è l’importo medio della TARI e come varia in base ai comuni?
L’importo della TARI cambia molto a seconda della città e della dimensione del Comune. A Milano, la media annua si aggira intorno a 180-250 euro per una persona sola. A Bologna, il risparmio per chi ottiene l’esenzione può arrivare fino a 220 euro l’anno. Nei piccoli Comuni, spesso la tassa è più bassa, ma resta comunque un peso non trascurabile per chi vive con una pensione minima.
Le grandi città applicano tariffe più alte rispetto ai centri con meno di 10.000 abitanti. In generale, la riduzione o esenzione rappresenta un vantaggio economico concreto per gli anziani soli.
Cosa prevede la normativa nazionale sulla TARI per il 2026?
La normativa di riferimento è la legge n. 147/2013, articolo 1, commi 639-668. Questa legge autorizza i Comuni ad adottare esenzioni o riduzioni per categorie considerate svantaggiate, tra cui gli over 65 che vivono soli. Dal 2026, la tendenza è verso una maggiore uniformità delle regole, ma ogni amministrazione mantiene autonomia nella definizione delle soglie ISEE e delle modalità di presentazione della domanda.
Le istruzioni per ottenere l’esenzione o la riduzione sono pubblicate sui siti dei Comuni, con moduli scaricabili e indicazione delle scadenze. Ad esempio, a Roma la domanda va presentata entro il 28 febbraio 2026, mentre in altre città la finestra può variare.
Come presentare domanda e ottenere l’agevolazione?
La procedura è semplice: compili il modulo fornito dal Comune, allegando l’ISEE in corso di validità e la documentazione che attesta la tua residenza e la composizione del nucleo. In molti casi puoi inviare tutto online tramite il portale comunale.
- Verifica sul sito del tuo Comune la scadenza e la modulistica.
- Prepara l’ISEE aggiornato.
- Allega eventuali certificazioni richieste (residenza, composizione nucleo, ecc.).
- Invia la domanda rispettando le modalità indicate.
Se già beneficiavi dell’esenzione gli anni precedenti, spesso basta confermare i requisiti e allegare il nuovo ISEE.
Quali benefici concreti puoi ottenere?
Ottenere l’esenzione dalla TARI significa risparmiare tra i 160 e i 250 euro l’anno, a seconda della città. Se invece accedi a una riduzione, di solito lo sconto è del 50%, sempre legato all’ISEE. Questo intervento può incidere in modo sensibile sul bilancio di chi vive solo e ha una pensione limitata.
Considera che il risparmio può essere ancora più significativo nelle grandi città, dove la tassa sui rifiuti raggiunge importi medi più elevati.
Perché non tutti i Comuni applicano l’esenzione?
Nonostante la legge consenta l’agevolazione, non tutti i Comuni la prevedono o la applicano in modo automatico. Le differenze dipendono dalle risorse disponibili e dalle scelte locali. Alcuni Comuni puntano su soglie ISEE più basse, altri su criteri più restrittivi per selezionare i beneficiari.
Per questo è fondamentale informarsi ogni anno presso il proprio Comune e verificare se sono cambiate le regole e le modalità di accesso alla TARI agevolata.
Consigli pratici per non perdere l’opportunità
Se pensi di avere i requisiti, controlla subito sul sito del tuo Comune le date di apertura della domanda per il 2026. Prepara tutti i documenti richiesti, in particolare l’ISEE. Non aspettare l’ultimo momento: le domande presentate fuori termine vengono respinte.
Se hai difficoltà con la modulistica online, puoi rivolgerti ai CAF o agli sportelli sociali del Comune per assistenza gratuita. In alcuni casi, è possibile delegare una persona di fiducia per la consegna della domanda.
Prospettive future: la TARI sarà sempre più a misura di anziano?
La tendenza nazionale è quella di ampliare l’accesso alle esenzioni e alle riduzioni, soprattutto in favore degli anziani soli con basso reddito. Tuttavia, le differenze locali permangono e non è escluso che, in futuro, le regole vengano uniformate maggiormente per garantire pari opportunità su tutto il territorio.
Intanto, se rientri nella fascia degli over 65 soli in casa, vale la pena informarsi e presentare domanda: il risparmio sulla tassa può essere un sostegno reale nella gestione delle spese di ogni giorno.
Stefano Conti
Senior Financial Analyst
Analista finanziario con esperienza internazionale tra Londra e Milano. Esperto di mercati azionari, criptovalute e gestione del risparmio personale. Il suo obiettivo è aiutare i lettori a navigare nel complesso mondo dell'economia con chiarezza e strategia.
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